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"Un'altra Meta c'è" con Cocorullo sindaco: "Dobbiamo aprirci ad una visione comprensoriale per far crescere la città"

10 Maggio 2019 Author :  

"Un'altra Meta c'è ed è possibile" con Antonio Cocorullo sindaco. Cocorullo sfida Tito per la conquista della poltrona da primo cittadino. "Il governo degli ultimi 5 anni - spiega Cocorullo - ha mostrato un volto preciso: quello della gestione di molteplici interessi particolari, la cui somma però non coincide con l'interesse politico. A fronte delle tante cose realizzate - continua Cocorullo è mancata la capacità di programmazione di interventi lungimiranti, capaci di parlare ai giovani, di progettare una Meta nuova, Europea, proiettata al futuro e soprattutto di immaginare un modello di sviluppo sostenibile per il nostro paese". "Se da una parte c'è stata una crescita di tanti nuovi bed and breakfast, attirando così tanti turisti automuniti, dall'altra parte mancano i parcheggi, facendo diventare così i giardini privati dei veri e propri parcheggi. Tutto questo è andata avanti per tutti i cinque anni di amministrazione Tito. Dunque una politica miope è indifferente al tema della vivibilità quotidiana del paese. Si è pensato a fare cassa con una gestione poco oculata dei Beni Comunali, su questo basta pensare all'appartamento di Villa Giuseppina, affittato come un'abitazione privata per racimolare qualche euro, invece di pensare che avrebbe potuto ospitare il museo del mare di Meta e non solo". Poi Cocorullo elenca le criticità della città "Dopo 5 anni di amministrazione ci ritroviamo un centro storico dimenticato, una parte bassa del paese invivibile, a causa dell' emergenza parcheggi, Corso Italia perennemente intasato e, attività commerciali in crisi, a causa dell'impossibilità di sostare e i residenti costretti a respirare un'aria contaminata dai gas di scarico. Per non parlare della spiaggia: non ci sono spiagge libere a sufficienza per i residenti. Il Giardino degli agrumi, abbandonato a se stesso, in attesa di un progetto che possa garantire un recupero complessivo e una piena valorizzazione dell'unica area verde di Meta. Per non parlare poi dello stato in cui versa la casa di riposo e del centro anziani. Dunque, beni comuni completamente dimenticati". Infine, parla dei suoi progetti per Meta. "Per governare Meta bisogna sapersi aprire ad una visione comprensoriale, che abbraccia l'intera penisola Sorrentina, in un'ottica di rete. La nostra visione ci obbliga a ragionare responsabilmente. Pensare all'unione dei comuni per dare risposte serie al territorio. In particolare per quanto riguarda la mobilità e i servizi. Dunque, è necessario pensare ad un'altra Meta, ad una Meta diversa e con il nostro progetto "Un'altra Meta c'è". Il nostro obiettivo è quello di mettere al centro degli interessi i cittadini e realizzare un modello di sviluppo sostenibile, promuovere una gestione consorziata dei servizi socio-sanitari, raccolta e trattamento dei rifiuti solidi urbani, trasporto pubblico, sistema dei parcometri al fine di migliorare qualità ed economicità infine gestire il patrimonio comunale come un buon padre di famiglia che pensa al futuro dei propri figli".

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