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Ischia, corsa a risanare gli abusi edilizi dopo l'ok in Parlamento: ecco i dati

16 Novembre 2018 Author :  
Decreto Ischia approvato, corsa a risanare migliaia di abusi. A dire la sua dopo l'approvazione, in una intervista al Mattino, è il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. «È proprio così - spiega il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale - La ratio dell'inserimento di Ischia nel decreto nasce dalla necessità di ricostruire e riparare i danni subiti dagli immobili nei tre comuni nel terremoto del 2017. Per ricevere i contributi previsti dal decreto, i proprietari degli immobili devono dimostrare che la loro casa sia a posto con le leggi, quindi che non è abusiva. Si è posto il problema di quegli immobili con istanze di condono presentate in questi anni. Da qui la necessità, per poter richiedere la stima dei danni e avere quindi la possibilità di ottenere contributi, che le loro istanze di condono siano definite». Nel famoso articolo 25 («definizione delle procedure di condono»), il decreto precisa che i tre comuni ischitani colpiti dal terremoto del 2017 «definiscono le istanze di condono relative agli immobili distrutti o danneggiati dal sisma pendenti alla data di entrata in vigore del presente condono». Significa, se la parola «pendenti» ha un significato, che non esistono spazi per nuove istanze di condono. L'articolo 25 richiama in dettaglio i tre condoni successivi di riferimento per le pratiche da definire: il primo, previsto dalla legge del febbraio 1985, il secondo con la legge del dicembre 1994, il terzo con il decreto del settembre 2003. Di certo, la norma, che appare una specie di sanatoria sulle pendenze lasciate in sospeso dai tre condoni dal 1985 al 2003, prende atto delle difficoltà degli uffici comunali che, in 27 anni, non sono stati ancora in grado di decidere su tutte le istanze ricevute. Da qui un termine assegnato ai tre Comuni: sei mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Le amministrazioni comunali di Forio, Casamicciola e Lacco Ameno possono anche utilizzare conferenze di servizi, strumento amministrativo collegiale per accelerare le procedure in presenza di carenze tecniche e di personale. L'obiettivo, dice il decreto Genova, è «assicurare la conclusione dei procedimenti di esame delle predette istanze di condono». Solo gli immobili danneggiati dal terremoto possono avere il condono rapido, per acquisire la legittimità al sopralluogo per la stima dei danni subiti. Finora, le richieste di sopralluogo sono state 1590 a Casamicciola, 826 a Lacco Ameno e 69 a Forio. Fanno in totale 2485. Tutti proprietari in attesa di risposta sui contributi per gli interventi sugli immobili. A loro, si aggiungeranno i proprietari delle case condonabili, danneggiate dal terremoto.

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