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Sanita': De Palma (Nursing Up), 25 infermieri contagiati da nord a sud, "nuovo bollettino di guerra". 5 solo a Castellammare di Stabia

30 Settembre 2020 Author :  
Venticinque infermieri contagiati da Nord a Sud solo nell'arco di tempo che intercorre dallo scorso 8 settembre a oggi. Con la Campania che vive una situazione a dir poco allarmante che e rischia addirittura di peggiorare. E' il vero e proprio "bollettino di guerra" che si registra nelle strutture della pubblica sanita' nel nostro Paese. Sono i dati ufficiali che arrivano dalle asl locali e dagli organi di informazione a mettere a nudo una situazione che evidenzia come per i nostri infermieri l'emergenza, in realta', non e' mai finita. "Con i nostri referenti regionali, ogni giorno - spiega Antonio De Palma, presidente nazionale del Nursing Up - monitoriamo la situazione all'interno degli ospedali. Il quadro e' davvero allarmante e le prossime settimane lasciano immaginare solo un peggioramento della situazione, con gli infermieri italiani sempre e costantemente impegnati in prima linea ed esposti come nessun altro al rischio Covid". "I dati - prosegue De Palma - del resto parlano chiaro e non lasciano adito a dubbi. In un arco di tempo che va dal giorno 8 settembre scorso fino al giorno 28 settembre abbiamo i 5 contagi di Ragusa (8 settembre), i 4 casi di Alessandria (tutte infermiere donne) del 12 settembre, e poi 1 contagio a Genova (12 settembre), ben 5 casi al Cardarelli di Napoli (14 settembre), un caso di contagio a Potenza (23 settembre), ben 5 casi a Castellammare di Stabia (25 settembre) che fanno della Campania la regione piu' colpita anche per contagi di colleghi infermieri, infine Perugia con l'allarmante e recente caso di tre infermieri del reparto di nefrologia (28 settembre) e il ciclo terribile si chiude con Foggia, sempre 28 settembre, con 1 contagio".Per il presidente del sindacato Nursing Up "di fronte a questi numeri e' giusto chiedersi che futuro ci aspetta. Noi infermieri siamo consapevoli dei rischi che corriamo dal primo giorno dell'esplosione di questa terribile emergenza. Oggi conosciamo meglio questo agente virale, ci siamo aggiornati durante questa estate di calma apparente e abbiamo addirittura studiato per conto nostro per comprendere meglio quali sarebbero stati i nuovi rischi da affrontare. Eravamo e siamo consapevoli che l'emergenza sarebbe tornata e siamo pronti a lottare per difendere la salute dei cittadini, mettendo anche a rischio la nostra vita. Ma mentre noi continuiamo a metterci la faccia, ogni giorno, ci chiediamo chi e in che modo sosterra' la nostra battaglia", conclude De Palma.