Piano di Sorrento. Curato con tachipirina muore positivo a Covid, indagine aperta

04 Luglio 2020 Author :  
"Ci sono stati dei ritardi sia per quanto riguarda il tampone, sia per l'ospedalizzazione dopo la comparsa dei sintomi da Covid-19. Per questa ragione abbiamo deciso di proporre una querela dopo la morte di Luigi Starita". A parlare e' l'avvocato Gennaro Razzino, che assiste Viviana Starita, figlia di Luigi, l'uomo di 75 ani di Piano di Sorrento, morto a fine marzo, si sospetta per coronavirus e che invece sarebbe stato curato per un raffreddore. La procura di Torre Annunziata, cosi' come anticipato dal quotidiano Il Mattino, ha chiesto di riesumare il cadavere dell'uomo e il pm Antonio Barba ha iscritto nel registro degli indagati dieci medic. Tra le persone indagate ci sono il medico curante, quelli che l'hanno trattato al nosocomio di Sorrento e anche i sanitari che l'hanno avuto in cura negli ultimi momenti di vita al Loreto Mare di Napoli. "I familiari di Luigi Starita raccontano che l'uomo e' stato trattato inizialmente con sciroppo, bentelan e tachipirina e anche quando e' stato portato all'ospedale di Sorrento - sottolinea il legale - e alla figlia e' stato chiesto di andare a comprare la idrossiclorochina in quanto il nosocomio ne era sprovvisto". Il tampone e' risultato positivo "ma la famiglia vuole conoscere la verita' e capire quale sia stata la causa del decesso in una persona che era in buona salute fino a poche settimane prima della malattia".

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