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Roccapiemonte. Denunciato dalla ex moglie per stalking, per giudice ha diritto visita a figlio

28 Novembre 2018 Author :  
Non vi e', per il momento, relazione causale tra l'essere indagato per stalking nei confronti della ex moglie e la capacita' genitoriale a crescere ed educare il figlio della coppia. Con questa motivazione il giudice del tribunale di Nocera Inferiore ha concesso al padre di un bimbo di 4 anni il diritto di visita nei confronti del piccolo e, soprattutto, "il diritto ad esercitare il ruolo di padre in maniera piena e paritaria, al pari, dunque, del diritto della madre a svolgere, parimenti, il proprio ruolo". Dunque, secondo il giudice non esistono motivi per i quali l'uomo non possa incontrare il figlio al di fuori del contesto dei Servizi Sociali, contesto che, sarebbe "riduttivo e, per certi aspetti, fortemente limitativo del pieno sviluppo della personalita' del minore". Il giudice invita i genitori a intraprendere "percorso di mediazione familiare", nel supremo interesse del figlio e della sua serenita' che "non potra' che dipendere dal comportamento maturo e responsabile di entrambi i genitori". Quella degli ex coniugi M.A. e T.L. di Roccapiemonte, nel Salernitano, e' una vicenda giudiziaria che va avanti, da circa tre anni, a suon di querele da entrambe le parti. La famiglia di lei, in un comunicato diramato alla stampa stamattina, scrive che "e' incredibile che la presunta vittima di stalking debba incontrare il suo presunto carnefice, da sola e senza testimoni, per disposizione di un giudice" e parla di "aberrazione che individua responsabilita' ben precise, non eludibili nel caso accada qualcosa". A questo risponde l'interessato sui social sostenendo che "si e' innocenti fino all'ultimo grado di giudizio ed io e la signora L. siamo sottoposti a procedimenti penali, io per stalking e lei per quanto citato prima ('mancata esecuzione dolosa del provvedimento di un giudice con condotta perdurante in materia di diritto di visita', ndr)".

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