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Assalto alla Linea Anton/La battaglia del Sarno alle porte di Napoli

10 Giugno 2015 Author :  

COPERTINA_ASSALTO_ALLA_LINEA_ANTON“Assalto alla Linea Anton / La battaglia del Sarno alle porte di Napoli / 22-30 settembre 1943” di Orazio Ferrara, un libro in cui rivivono i drammatici giorni di guerra della seconda fase dell’Operazione Avalanche nel Salernitano del settembre 1943.

Lo storico militare inglese Hugh Pond lo scrisse a chiare lettere fin da subito che l’Operazione Avalanche, con cui nel settembre del ’43 gli anglo-americani erano sbarcati sulle spiagge di Salerno, non era stata altro che una colossale “Valanga” di errori, costata agli Alleati una montagna di morti. Ad un certo momento il comandante in capo americano Clark considerò addirittura di dare l’ordine generale di reimbarco al corpo di spedizione, ma ne fu impedito da un furibondo maresciallo Alexander. Così gli americani e gli inglesi, quest’ultimi stavano intanto pagando il prezzo di sangue più pesante nell’operazione, rischiarono di trasformarsi in cani e gatti, pronti ad azzuffarsi tra di loro in quella risicata testa di ponte. E l'ammutinamento dei soldati britannici del generale sir Richard McCreery ne fu il sintomo più inquietante. Grazie ai buoni uffici del diplomatico generale statunitense Eisenhower si riuscì ad evitare il peggio. Per la verità soltanto un’errata valutazione degli eventi militari in corso da parte di Hitler e Rommel, non trasformò quello sbarco in una sanguinosa Dunkerque italiana.
Ma se dal lato militare l’Operazione Avalanche è stata ormai sviscerata, in tutti i più segreti risvolti, da una miriade di libri, qualcuno veramente ottimo, sull’argomento, il dramma delle popolazioni civili, che poi alla fine pagarono lo scotto più alto in termini di perdite umane e di distruzione di beni, non è stato ancora del tutto esplorato. Cominciare a colmare, almeno in parte, questa lacuna è lo scopo che si propone il presente lavoro. Da qui, oltre naturalmente alla storia del susseguirsi degli eventi bellici e delle unità che vi parteciparono, il ricorso a testimonianze inedite di civili e a stralci di diaristi dell’epoca, anch’essi civili, quasi sempre non conosciuti a livello nazionale. Emerge così tutta la drammaticità di un’epoca e la disperazione della gente comune catapultata, suo malgrado, in prima linea.
In quei giorni terribili si moriva quotidianamente e per un nonnulla. Si moriva per i bombardamenti a tappeto dal sapore vagamente terroristico e per i serrati e furiosi cannoneggiamenti di artiglieria degli eserciti contrapposti. All’allarme lanciato dalle cupe sirene, tutta una popolazione atterrita, dolente e lacera, si spargeva rapida e disperata nell’affannosa ricerca di un rifugio antiaereo sicuro, o almeno ritenuto tale. E poi le mine, i saccheggi, le rappresaglie, i rastrellamenti… Se a questo quadro, già orribile di per se stesso, aggiungiamo la fame più nera, gli stenti, le privazioni, il vivere all’aperto in improvvisati rifugi e sotto le piogge dell’incipiente stagione autunnale, la sporcizia, i pidocchi e le malattie diventate quasi endemiche quali il tifo e la scabbia, si comprende subito che cosa rappresentarono per le popolazioni civili quei lontani giorni di guerra” (dalla Prefazione dell’Autore).

Orazio Ferrara - Assalto alla Linea Anton / La battaglia del Sarno alle porte di Napoli / 22-30 settembre 1943 - IBN Editore, Roma, 2015;
184 pp., con numerose foto anche inedite, € 16.00;
IBN Editore, Via dei Marsi, 57 - 00185 Roma, Tel & Fax: 0039 06 4452275 - 0039 06 4469828 -email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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