Indagine Altroconsumo su tariffe balneari con restrizioni: +32% in Penisola Sorrentina

30 Giugno 2020 Author :  
Il coronavirus ha costretto le persone a rivedere le proprie abitudini in base alle nuove regole di comportamento, che portano cambiamenti concreti nella vita di tutti i giorni. Con l'arrivo dell'estate anche i gestori degli stabilimenti balneari si sono dovuti adeguare alle nuove linee guida decise il 25 maggio scorso durante la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in coerenza con le indicazioni definite a livello nazionale (Decreti, documenti tecnici Inail e ISS): le linee guida sono poi state recepite da ciascuna Regione tramite apposite ordinanze, con conseguenti adattamenti. I cambiamenti strutturali imposti agli stabilimenti hanno generato nuovi costi o porteranno a mancati guadagni rispetto agli anni precedenti. Altroconsumo ha quindi realizzato un'inchiesta per indagare quali siano i nuovi accorgimenti adottati nei lidi italiani e che variazione tariffaria hanno comportato. In primo luogo Altroconsumo ha chiesto ai gestori intervistati quali siano le misure adottate per garantire la protezione dei propri clienti e dello staff. Nessuno ha istallato i divisori in plexiglass sulla spiaggia ma in tutti i lidi sono rispettate le distanze fra gli ombrelloni (minimo 10mq di spazio per ognuno). Sotto l'ombrellone ai clienti è permesso di non indossare la mascherina, ma è obbligatorio utilizzarla al bar della spiaggia o quando si interagisce con altre persone. In alcuni bagni è stata chiusa l'area giochi per i bambini e in altri l'ingresso è stato contingentato. Inoltre, in alcuni lidi non è possibile ricevere ospiti esterni allo stabilimento (alcuni di questi non lo permettevano nemmeno in precedenza). In merito agli spazi da destinare a ogni ombrellone, dall'Indagine emerge che in alcune località non sono stati effettuati cambiamenti, come a Cervia dove i bagnanti dispongono di uno spazio fra i 12 e i 25mq per ombrellone come negli anni precedenti. Nella classifica per il maggior spazio dedicato a ogni ombrellone, troviamo al secondo posto Castiglione della Pescaia (10-18mq), seguito da Anzio, Porto Recanati, Litorale Palermitano (10-16mq), e, infine, Finale Ligure (10-12mq) e la Penisola Sorrentina (n.d), dove i lidi coinvolti nell'Indagine hanno dichiarato di rispettare le linee guida indicate dalle ordinanze, senza condividere i dati specifici (se ne deduce quindi che rispettino i 10mq minimi). Altroconsumo ha quindi chiesto ai gestori degli stabilimenti le tariffe praticate per il mese di agosto, confrontandole con le tariffe applicate lo scorso anno nelle stesse località. L'incremento c'è stato e va dal 5% per il noleggio dell'ombrellone per un mese, al 12% per la giornata, al 15% per una settimana. Questi i dati generali, ma ogni località ha una storia a sé che dipende molto dallo spazio a disposizione sulla spiaggia. Chi soggiornerà nella Penisola Sorrentina, dovrà pagare al giorno molto di più (+32%) rispetto all'anno precedente. I gestori degli stabilimenti di questa zona (che comprende Sorrento, Vico Equense, Meta e Piano di Sorrento) ci hanno fornito solo la tariffa giornaliera e alcuni hanno specificato che si tratta di quella valida fino al 31 luglio e che poi, in base alle ordinanze, potrebbe essere modificata. Si paga molto di più rispetto all'anno scorso a Finale Ligure per un'intera giornata (+35% rispetto alla tariffa del 2019) per un ombrellone e due lettini (o un lettino e una sedia). Per una settimana, l'aumento è del +25%, mentre l'affitto per l'intero mese è più bassa del 13% rispetto all'anno scorso. Questo è l'unico caso di riduzione della tariffa che abbiamo riscontrato. Probabilmente è una strategia per favorire le prenotazioni di tutto il mese e ridurre quelle occasionali. Chi si reca ad Anzio dovrà invece spendere circa il 14% in più rispetto allo scorso anno, con un minimo del 9% per la tariffa giornaliera e un massimo di 20% per quella settimanale. Per Porto Recanati in media l'aumento è del 7%, a Cervia l'8% e a Castiglione della Pescaia il 9%. In media l'aumento più basso, l'1%, è nel litorale palermitano.

Punto Stabia News

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