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Rimborso aereo per disservizi, quando può essere richiesto

15 Giugno 2019 Author :  

I disservizi sugli aerei non rappresentano, purtroppo, una rarità. Soprattutto in momenti dell’anno quale quello cui stiamo andando incontro, con le vacanze estive e le prenotazioni di voli che salgono alle stelle.
Nonostante negli ultimi anni le compagnie aeree si siano attivate per migliorare la situazione, i disservizi sono ancora abbastanza numerosi. Oltre alla perdita del bagaglio quello che può maggiormente infastidire i clienti è il ritardo o la cancellazione dei voli.
Andiamo a vedere cosa succede in casi di questo genere, fermo restando che dipende dal vettore e dal suo paese di residenza: le condizioni per un
rimborso Vueling, quindi una compagnia con base nella Ue e aderente alla Convenzione di Montreal, è differente rispetto ad un rimborso relativo ad una compagnia extra Ue.

La Carta dei Diritti del Passeggero

Dal 2001 l’ENAC ha pubblicato la Carta dei Diritti del Passeggero, che viene applicata in tutti gli scali dell’Unione Europea, a prescindere dalla compagnia con cui si viaggia. Tra i casi presi in considerazione dal documento c’è anche quello relativo ad eventuali ritardi, per i quali sono previsti i seguenti servizi di assistenza:

-          pasti e bevande a seconda della durata dell’attesa;

-          sistemazione in albergo, compreso il trasferimento, ove si renda necessario il pernottamento;

-          possibilità di inoltrare due chiamate telefoniche o messaggi tramite fax, telex o posta elettronica;

-          rimborso del biglietto e volo di ritorno sino al luogo di partenza ove il ritardo vada a superare le cinque ore con conseguente rinuncia del viaggio da parte del passeggero.

Un caso del tutto specifico è poi quello del passeggero gravato da mobilità ridotta e dei bambini non accompagnati. Eventualità che comporta la precedenza nell’assistenza, la quale viene riconosciuta:

  1. se il ritardo superi le due o più ore per tutte le tratte aeree pari o inferiori a 1500 chilometri;
  2. tre o più ore per tutte le tratte aeree intracomunitarie oltre i 1500 chilometri e quelle comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  3. quattro o più ore per le tratte che eccedano i 3.500 chilometri al di fuori dell’UE.

I risarcimenti

Oltre all’assistenza è poi previsto un risarcimento, la cui misura viene ad essere stabilita in base alla lunghezza della tratta aerea. La cifra accordata a chi ne abbia diritto ammonta :

-          a 250 euro nel caso di tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri

-          a 400 euro per tutte le tratte aeree intracomunitarie che eccedano i 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra i 1500 e i 3500 chilometri;

-          a 600,00 euro nel caso delle tratte aeree che non rientrino nelle categorie precedenti.

Va infine ricordato che nel caso il disservizio abbia luogo in paesi extracomunitari, coinvolgendo una compagnia europea, il reclamo può essere inoltrato all’organismo nazionale competente per il paese UE verso il quale l’aereo era diretto.

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