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L’Amore non è bello se non è litigarello: 6 consigli per litigare in modo costruttivo

23 Marzo 2018 Author :  

E’ opinione assai diffusa che il litigio sia un evento negativo, un sintomo che il matrimonio, o il fidanzamento, vadano male. Ma siamo proprio sicuri? Può essere il litigio un indicatore di unione e fedeltà? Ci sono coppie che litigano tutti i giorni, ma la loro unione è salda e stabile, e coniugi che non litigano mai, ma il loro legame si sta spezzando. La conflittualità, a volte, è l’unico segno tangibile che esiste ancora una relazione: la coppia dà segno di essere viva e che l’uno ci tiene all’altro. Il litigio, oltre alla valenza negativa di scontro e conflitto, ha anche quella positiva di assestamento e unione. Non è solo un momento di rottura ma anche un momento di crescita, di evoluzione della coppia. Ha la funzione di far scaricare le tensioni accumulate: se esse non trovassero uno sbocco, potrebbero uccidere l’amore o far ammalare. Nelle coppie in cui il litigio è volontariamente evitato, si crea una calma artificiosa, una “pace armata” che può esplodere in conflitto da un momento all’altro. Una bomba ad orologeria. Per tale motivo è opportuno esternare le proprie emozioni, comunicare. E’ opportuno dire al partner se vi sentite insoddisfatti, se una situazione non vi sta bene o se avete un punto di vista differente. Così come è opportuno, se non necessario, comunicare anche quelle emozioni e sensazioni che si danno per scontate. I momenti di tensione devono essere sempre bilanciati da un numero maggiore di momenti di affetto, gratificanti per entrambi. Comunicate la vostra gioia, se siete felici, allegri, se amate il vostro partner o se vi manca. Comunicate per non provare quel rancore che nuoce alla coppia ma ancor prima a voi stessi.

Quando litigare?

Non di sicuro tutti i giorni! Bisogna litigare soltanto se c’è un motivo per farlo e soprattutto farlo in modo costruttivo, affinché il rapporto si rinforzi anziché spezzarsi.

Ma come si litiga in maniera costruttiva? Vediamolo insieme.

- Prima di iniziare il litigio cercate di chiarire a voi stessi il motivo del vostro malcontento. Spesso si litiga senza sapere nemmeno il perché!

- Discutete di un problema alla volta: dal classico “bicchiere fuori posto” si degenera estendendo la discussione a tutti gli aspetti del passato. Troppo spesso si scomodano persone o cose solo per ricercare elementi a favore e trasformare il litigio in una guerra. Limitatevi a circoscrivere la discussione al motivo per cui avete litigato.

- Non protestate soltanto, ma indicate anche una soluzione, la vostra. Spesso ci si limita a dire che quella determinata cosa non va bene, ci si arrabbia, si urla senza fare l’unica cosa veramente utile: indicare una via d’uscita. “Per me si potrebbe fare cosi e per te?”, “Cosa vuoi che faccia per aiutarti?”. Venirsi incontro, trovando i giusti compromessi.

- Comprendete anche il punto di vista dell’altro: “Se fossi al suo posto, in questo caso, come mi comporterei?”. Rispettare se stessi ma anche l’altro.

- Non siate sordi o cechi di fronte alle richieste del vostro partner. Spesso si ignora l’altro, non lo si ascolta, e questo porta la coppia a discutere sempre sulle stesse cose. Trovate il giusto compromesso, ammettete gli errori, chiedete scusa se necessario e ponete sempre un punto dopo ogni discussione.

- Usate sempre le buone maniere. Non coprite il coniuge né di insulti né di azioni. Le parole ed i gesti restano anche dopo aver fatto la pace; evitate di dire o fare cose per cui non si può tornare indietro.

Il litigio non è una lotta di potere fatto di attacchi, umiliazioni o intimidazioni. Non è una lotta all’ultimo sangue. Con esso si mette in campo la propria parte più infantile: molte persone non mirano alla soluzione del problema, ma solo a spuntarla, ad averla vinta sul partner, a dimostrare di essere il più forte. Non è importante chi vince o chi la spunti, ma è importante trovare un modus vivendi che soddisfi entrambi. Ciò che veramente rovina l’intimità tra due coniugi è il momento in cui essi iniziano a fare ripicche: lui/lei ha fatto questo ed io non lo lascerò fare a lei/lui. Ogni volta che ricorrete a questi mezzucci, distruggete una parte del vostro matrimonio. Non dovete lottare come se foste in due squadre opposte, ma sempre e solo nella stessa squadra. Ricordate che tutti possono sbagliare e che nessuno è perfetto.

 

Dott.ssa Dominique D’Ambrosi
Psicologa clinica e psicoterapeuta sistemico relazionale.
Esperta in psicodiagnostica e valutazione psicologica in ambito clinico e peritale
Riceve su appuntamento a Cava de’ Tirreni ed Eboli
www.dominiquedambrosi.it – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Rubrica Namasté - curatrice Dott.ssa Marciano

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