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M5S al Senato: "Lavori con permessi dubbi al Porto di Napoli, intervento a rischio per Salerno e Castellammare"

15 Ottobre 2018 Author :  
Porti e progetto mancante della procedura Via. I senatori del MoVimento 5 Stelle Presutto, Ortolani, Pirro, Marco Pellegrini, Accoto, Turco, Lomuti, L'abbate, Quarto, Anastasi, Vaccaro, Croatti, Ricciardi, Puglia, La Mura, Naturale, Riccardi, Urraro, Angrisani, Giannuzzi, Marinello, Gallicchio, Fede, Lanzi, Lannutti, Di Nicola, Gaudiano, Mautone, Castaldi, Trentacoste, Donno, Vanin scrivono ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e delle infrastrutture e dei trasporti: “L'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale (A.d.S.P.), con delibera n. 208 dell'11 luglio 2018 ha approvato il progetto esecutivo e il bando di gara per il nuovo terminal passeggeri alla calata Beverello, di euro 17.900.000. Il progetto prevede la costruzione di importanti volumetrie in un'area a forte vocazione turistica (a ridosso del Maschio Angioino, Palazzo Reale, centro storico) ed è destinato ad avere un fortissimo impatto sul territorio, interessando un'area di oltre 14.000 metri quadrati (con il transito di oltre 6 milioni passeggeri all'anno), che prevede la realizzazione di due volumetrie (una di 2.400 metri quadrati ed una di 360 metri quadrati) caratterizzate da 'strutture in calcestruzzo armato di geometria irregolare, non standardizzabili e caratterizzate da una forte intensità di armature' – si legge nel testo delle interrogazioni - Le suddette opere, da eseguirsi in 540 giorni in pieno centro urbano a elevata densità di traffico veicolare e turistico/pedonale, risultano di rilevantissimo impatto anche durante la fase di costruzione, tenuto conto che il progetto prevede la demolizione di strutture esistenti di oltre 7.000 metri cubi, scavi per oltre 18.000 metri cubi, trasporti a rifiuto per quali 60.000 metri cubi, forniture di calcestruzzi per 7.000 metri cubi e oltre 1 milione di chili di acciaio e molto altro ancora. Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti n. 71 del 28 febbraio 2018 aveva disposto il finanziamento di 20.500.000 euro per la suddetta opera, nell'ambito dei fondi di cui all'art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio per il 2017). La Corte costituzionale, con sentenza n. 74 del 13 aprile 2018, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, nella parte in cui non prevede un'intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale. Nonostante tale sentenza, l'A.d.S.P. ha ritenuto possibile il finanziamento delle spese, anche con fondi propri dell'Autorità, per un massimo di 17.900.000 euro, disimpegnando fondi propri destinati a importanti interventi di manutenzione delle infrastrutture portuali; dalla ricognizione degli atti pubblicati dall'A.d.S.P, risulta che il progetto del terminal Beverello è assistito dal parere del Ministero dell'ambiente n. 1088 CTVA del 26 novembre 2012 di 'non assoggettabilità a V.I.A.' (ex art. 20 del decreto legislativo n. 152 del 2006) avendo la Commissione Tecnica VIA/VAS, con nota prot. CTVA n. 4286/2012, espresso il parere di non assoggettabilità alla procedura di VIA. Con il decreto legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 recante 'Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale', è stata introdotta la validità quinquennale della procedura di valutazione di non assoggettabilità a V.I.A. per i procedimenti avviati dopo l'entrata in vigore dello stesso decreto legislativo. E, pertanto, ai sensi dell'art. 26, comma 6, qualora i progetti sottoposti alla fase di valutazione non siano stati realizzati entro 5 anni dalla pubblicazione del provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale, la procedura di valutazione dell'impatto ambientale deve essere reiterata. La procedura di valutazione di non assoggettabilità a V.I.A. del progetto del terminal Beverello è stata avviata dopo l'entrata in vigore del decreto legislativo n. 4 del 2008, e il suddetto parere, qualora espresso sul medesimo progetto che è oggetto di gara, ha ampiamente superato il termine di scadenza della validità del suddetto parere del Ministero dell'ambiente n. 1088 CTVA del 26 novembre 2012. Dalla relazione dei progettisti si evince che il progetto ha subìto notevoli modifiche rispetto alla versione del 2012, sottoposta al predetto parere di 'non assoggettabilità' a procedura V.I.A. e ciò fa emergere che il Ministero dell'ambiente non abbia espresso una valutazione sul progetto così com'è articolato nell'attualità; l'art. 23 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e successive modificazioni e integrazioni non esclude la V.I.A. per opere di così elevato impatto sul territorio, rendendo cogente il procedimento di 'consultazione pubblica' e tale carenza per un'opera che, peraltro, compromette in via definitiva la visuale libera di un tratto di mare, determina un'inaccettabile lesione dei diritti del cittadino. La mancanza di tale parere aggiornato all'attualità, ovvero la carenza di elementi che ne determinano la validità, avrebbe dovuto comportare la mancata validazione del progetto a norma del decreto legislativo n. 50 del 2016”. Così i senatori chiedono quali iniziative di competenza intenda adottare il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare al fine di valutare: “se l'opera in questione, attesa la straordinaria rilevanza del sito e il notevole impatto sul territorio, sia stata correttamente valutata e se la stessa possa essere sottratta alle procedure di valutazione di impatto ambientale, ovvero alla procedura di 'consultazione pubblica'. Il progetto sottoposto al Ministero stesso nel 2012 è difforme da quello attualmente approvato e posto in gara e che sono trascorsi oltre 5 anni dalla data di emissione del parere di 'non assoggettabilità a VIA', senza che l'opera abbia avuto inizio; l'opportunità di sottoporre il progetto attuale e la procedura approvativa di cui al decreto legislativo n. 152 del 2006 nuovamente alla Commissione VIA, al fine di una valutazione adeguata dell'opera anche in relazione alla cancellazione della visuale libera del mare dalla viabilità urbana per effetto delle ciclopiche strutture in cemento armato che formano l'opera. I senatori infine vogliono anche “verificare se la direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale abbia opportunamente e dettagliatamente valutato le modifiche introdotte al programma infrastrutturale dell'Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale (piano operativo triennale 2018-2020), privilegiando il finanziamento del terminal Beverello a discapito di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture portuali già precedentemente programmati e ritenuti prioritari per la funzionalità dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia”.

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