Coronavirus: 20 casi a Sant'Antonio Abate- La Sonrisa chiude, 18 sono tutti appartenenti alla famiglia Polese

11 Agosto 2020 Author :  

Coronavirus a Sant'Antonio Abate e chiusura de la Sonrisa, a fare chiarezza è il sindaco di Sant'Antonio Abate Ilaria Abagnale "Facciamo chiarezza sugli eventi che hanno interessato il nostro territorio nelle ultime ore. - spiega Abagnale - 
Di comunicazioni importanti negli ultimi mesi ne abbiamo fatte tante ed ognuna di esse è stato il risultato delle tante difficoltà che ci siamo ritrovati ad affrontare per la prima volta come Amministrazione, così come le tante altre che sono a lavoro per l’intero territorio nazionale.
Purtroppo la comunicazione che mi ritrovo a farvi adesso, in qualità di Sindaco, è differente dalle altre perché mi pone davanti a delle scelte cariche di responsabilità nei confronti di ciascun cittadino residente nel perimetro abatese. Molte voci vi sono già arrivate tramite tutti i mezzi di trasmissione d’informazione, alcune delle quali corrispondono sfortunatamente alla realtà, altre pienamente infondate, motivo per cui vi chiedo di leggere attentamente ogni parola che cercherò di trasmettervi con massima chiarezza e verità, così da evitare che false informazioni possano ulteriormente diffondersi senza dati ufficiali alla mano.
Il caso che ha interessato la famiglia Polese, come ben potrete comprendere, è diventato di dominio pubblico proprio per il timore comune che abbia potuto coinvolgere non solo i componenti della famiglia ma anche tutti coloro che nelle ultime settimane hanno frequentato l’attività riconosciuta sotto la denominazione sociale “La Sonrisa”, risuonante anche oltre i confini campani.
Di concerto con l’Asl Napoli 3 Sud, stiamo tuttora provvedendo a ricostruire la rete di contatti familiari e lavorativi degli attuali positivi. Abbiamo letto e cercato di rispondere in maniera tempestiva a tutti coloro che ci hanno scritto o chiamato durante queste ore di intenso lavoro, ma soltanto ora ho la possibilità di trasferirvi correttamente tutte le informazioni.
I casi positivi sono attualmente 20, di cui i nuovi 18 sono TUTTI appartenenti alla famiglia Polese. Nessun dipendente della struttura è stato contagiato, per cui si sono dimezzate se non azzerate le possibilità che si sia potuto registrare un focolaio all’interno della struttura, fra i commensali delle cerimonie che si son tenute presso la stessa nelle ultime settimane.
I familiari sono in isolamento domiciliare e non stanno avendo assolutamente più alcun contatto con l’esterno. In via precauzionale, devo però assicurarmi che non si determinino situazioni equivoche che possano vanificare tutte le azioni intraprese durante le settimane di lockdown che ci hanno visto concedere la riapertura delle attività e la libertà di circolazione soltanto poche settimane fa. Voglio assolutamente garantirmi che l’intero paese non possa subire nuovamente le ripercussioni dei passi falsi di un determinato gruppo di individui, per cui le dovute decisioni sono state prese con serio e responsabile criterio.
Di conseguenza, con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, abbiamo deciso di prendere in mano la situazione di stretto pugno e chiudere l’attività con annesso l’intero perimetro circoscritto a quest’ultima, compreso delle abitazioni in cui risiedono i contagiati. Di riflesso, poiché compresi nel perimetro delimitato, tutte le persone residenti nel tratto di via croce Gragnano saranno sottoposti all’obbligo di isolamento domiciliare per il periodo descritto all’interno dell’Ordinanza regionale".

Punto Stabia News

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