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Incidenti stradali, Istat: in Campania nel 2017 aumentano incidenti e vittime della strada

12 Novembre 2018 Author :  

Nel 2017 si sono verificati in Campania 9.922 incidenti stradali, che hanno causato la morte di 242 persone e il ferimento di altre 14.770. Rispetto al 2016, aumentano sia gli incidenti (+1,5%) che il numero di vittime della strada (+11%), con variazioni percentuali superiori a quelle rilevate nell'intero Paese dove si registra un calo degli incidenti (-0,5%) e un aumento dei morti (2,9%); invece il numero di feriti si riduce dello 0,9%, poco meno della media nazionale (-1%). Lo rende noto l'Istat. Nella regione Campania, nel periodo 2001-2010 le vittime della strada si sono ridotte del 28,9%, meno della media nazionale (-42%); nel periodo 2010-2017 si registrano variazioni, rispettivamente di -4,7% e -17,9%. Sempre fra 2010 e 2017 l'indice di mortalita' sul territorio regionale e' aumentato leggermente da 2,3 a 2,4 deceduti ogni 100 incidenti mentre quello medio nazionale e' rimasto inalterato (1,9).

In Campania, nel 2017, l'incidenza degli utenti vulnerabili per eta' (bambini, giovani e anziani), deceduti in incidente stradale, e' inferiore alla media nazionale (43,8% contro 45,2%) con la differenza piu' ampia fatta registrare dagli ultrasessantaquattrenni (Campania 30,6%, Italia 32,8%). Guardando invece agli utenti vulnerabili secondo il ruolo che essi hanno avuto nell'incidente (conducenti/passeggeri di veicoli a due ruote e pedoni) il loro peso relativo (sul totale dei deceduti) misurato nella regione e' superiore nel 2017 a quello nazionale (56,2% contro 49,8%). Tuttavia, negli ultimi otto anni (2010-2017) l'incidenza di pedoni deceduti e' cresciuta molto di piu' in Campania (da 12,2% a 21,9%) che nel resto del Paese (da 15,1% a 17,8%). I costi sociali degli incidenti stradali quantificano gli oneri economici che, a diverso titolo, gravano sulla societa' a seguito delle conseguenze di un incidente stradale. Nel 2017 il costo dell'incidentalita' con danni alle persone e' stimato in oltre 17 miliardi di euro per l'intero territorio nazionale (287,8 euro pro capite) e circa 1,1 miliardi di euro (188 euro pro capite) in Campania; la regione incide per il 6,3% sul totale nazionale.

Tra il 2016 e il 2017 l'indice di lesivita' diminuisce lievemente, da poco piu' di 152 feriti ogni 100 incidenti a circa 149; l'indice di mortalita' aumenta invece da 2,2 a 2,4 decessi ogni 100 incidenti e quello di gravita' (misurato dal rapporto tra il numero dei decessi e la somma di decessi e feriti moltiplicato 100) passa da 1,4 a 1,6. La pericolosita' rimane alta lungo le strade statali 7 (Appia), 162 NC (Asse mediano), 145 (Sorrentina) e 18 (Tirrenica inferiore) e nei comuni a nord di Napoli fino al litorale casertano. Gli indici di mortalita' e gravita' variano di pochi punti decimali sia NEL complesso della Citta' Metropolitana (in aumento, rispettivamente 1,8 e 1,3) che nel comune capoluogo (in diminuzione, 1,1 e 0,8). Nel 2017 il maggior numero di incidenti (7.512, il 75,7% del totale) si e' verificato sulle strade urbane, provocando 112 morti (46,3% del totale) e 10.763 feriti (72,9%). Rispetto all'anno precedente i sinistri aumentano del 2,5% in ambito urbano e dello 0,3% sulle autostrade, mentre diminuiscono del 2,6% sulle strade extraurbane.
Gli incidenti piu' gravi continuano ad avvenire sulle strade extraurbane (5,9 decessi ogni 100 incidenti) e sulle autostrade (4,2 ogni 100). Piu' della meta' dei sinistri stradali (54,4%) avviene lungo un rettilineo, sia sulle strade urbane che su quelle extraurbane. In ambito urbano gli incidenti che si verificano in corrispondenza degli incroci rappresentano il 24,2% del totale, seguono quelli che avvengono nei pressi di una intersezione (9,2%) e in curva (8,5%). Lungo le strade extraurbane il 22% degli incidenti si verifica in curva, il 9,5% in corrispondenza di un incrocio. Nel periodo primaverile ed estivo la concentrazione degli incidenti e' piu' elevata, in coincidenza con la maggiore mobilita' legata a periodi di vacanza. Tra maggio e settembre si contano 4.510 incidenti (il 45,5% di quelli avvenuti durante l'anno) in cui hanno subi'to lesioni 6.717 persone (45,5%) e 124 sono decedute (51,2%). Oltre il 77% degli incidenti ha luogo tra le 7 e le 20, ma l'indice di mortalita' raggiunge i valori piu' elevati (5,1 morti ogni 100 incidenti) nella fasce orarie tra le 3 e le 4 e tra le 6 e le 7, e 4,8 tra le 23 e le 24, con valori superiori alla media giornaliera (2,4).

L'indice di mortalita' dei soli incidenti notturni e' pari a 3,9 decessi ogni 100 incidenti. I valori massimi della mortalita' sono stati raggiunti nelle notti del venerdi' (9) e del sabato (5,8) lungo i tratti di strada extraurbani. In queste due notti si concentra il 39,5% degli incidenti notturni, il 41% delle vittime e il 41,4% dei feriti. La maggior parte degli incidenti stradali avviene tra due o piu' veicoli (74%); la tipologia di incidente piu' diffusa e' lo scontro frontale-laterale (3.315 casi, 42 vittime e 5.278 feriti), seguita dal tamponamento (1.824 casi, 33 decessi e 3.031 persone ferite). La tipologia piu' pericolosa e' l'urto con ostacolo accidentale (5,6 decessi ogni 100 incidenti), seguono lo scontro frontale (4,7) e l'investimento di un pedone (4,6). Gli incidenti a veicoli isolati risultano piu' rischiosi, con una media di 4,4 morti ogni 100 incidenti, rispetto a quelli che vedono coinvolti piu' veicoli (1,7 decessi).

Nell'ambito dei comportamenti errati di guida, la guida distratta, la velocita' troppo elevata e il mancato rispetto della distanza di sicurezza sono le prime tre cause di incidente (escludendo il gruppo residuale delle cause di natura imprecisata). I tre gruppi costituiscono complessivamente circa il 38,5% dei casi. Considerando solo le strade extraurbane, la guida distratta e la mancata distanza di sicurezza incidono per circa il 18% ciascuna e la velocita' troppo elevata per il 15%. Il tasso di mortalita' standardizzato e' piu' alto per gli ultrasessantaquattrenni (7 per 100mila abitanti). I conducenti dei veicoli coinvolti rappresentano il 66,8% delle vittime e il 64,1% dei feriti in incidenti stradali, le persone trasportate l'11,5% dei morti e il 28% dei feriti, i pedoni il 21,7% dei deceduti e il 7,9% dei feriti. Il 64,2% dei pedoni rimasti vittima di incidente stradale appartiene alla classe di eta' 65+ mentre il 55,7% dei pedoni feriti ha piu' di 44 anni. L'indice di lesivita' standardizzato e' pari a 486,8 per la classe di eta' 15-29 anni e a 318,7 per quella 30-44 anni.

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