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Casola. Coltivazioni di marijuana sui Lattari: "Scarcerate i ras"

22 Maggio 2018 Author :  

Cade l’ipotesi di associazione a delinquere e per Ciro Gargiulo anche quella di produzione coltivazione di sostanze stupefacenti: il tribunale del Riesame dispone la scarcerazione per i “capi” dei monti Lattari accusati di aver esportato in Abruzzo l’affare delle piantagioni di marijuana. Finiranno quindi dal carcere agli arresti domiciliari Antonino Di Lorenzo, alias ‘o lignammone, e il suo fedelissimo Diodato Di Martino: nei loro confronti è stata disposta la sostituzione della misura cautelare, con l’applicazione degli strumenti elettronici di controllo a distanza. 

A breve la scarcerazione

Non appena si renderanno disponibili i braccialetti elettronici - verosimilmente nel giro di pochissimi giorni - potranno quindi entrambi tornare presso le rispettive abitazioni, a Casola. Completamente libero, invece, Ciro Gargiulo, nei confronti del quale è caduta anche l’esigenza cautelare legata all’altro reato ipotizzato dalla procura di L’Aquila, vale a dire quello della coltivazione di vere e proprie piantagioni di marijuana. Completamente libero anche Carmine Di Lorenzo, figlio di o’ lignammone, che era finito invece ai domiciliari.

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